Viaggio a Kandahar, recensione del DVD

Pubblicato il da Cetty

Viaggio a Kandahar è un film drammatico francese del 2001, per la regia di Mohsen Makhmalbaf e con Nelofer Pazira, Hassan Tantaï, Sadou Teymouri, Hayalatah Hakimi.

Trama

Nafas (Nelofer Pazira) è una giornalista di origine afgana che vive in Canada. Dopo aver ricevuto una lettera dalla sorella che, disperata per l’oppressione dei Talebani, le dice di volersi suicidare durante l’ultima eclissi del millennio, decide di passare il confine con l’Iran e di ritornare a Kandahar per salvare la sorella. Intraprende, così, un difficile viaggio nel deserto insieme a un gruppo di rifugiati attraversando il paese. Durante il viaggio, Nafas, nascosta sotto un velo, registra le sue impressione sulle persone e luoghi trovati durante il suo percorso.

Recensione

Con una trama a cavallo tra la finzione e la realtà, Viaggio a Kandahar non poteva non attirare l’attenzione del pubblico e della critica per i contenuti che, dopo la tragedia dell’attentato delle Torri Gemelle a New York, hanno iniziato a coinvolgere la società occidentale.

Qualcuno ha giudicato forse un po’ crudo il modo in cui la regia si è focalizzata sulla condizione e sui mutilati dalle mine, ma, indubbiamente, questo film ha il merito di raccontare, tra finzione e realtà e in maniera commovente, quanto e come il fondamentalismo islamico intervenga nella società afgana e negli stati in cui si è stabilito il governo dei talebani. Un regime che ha umiliato la donna, obbligandola a nascondersi, a velarsi completamente e relegandola a un ruolo quasi nullo nella società, nonché aver livellato da diversità degli uomini (non soltanto mentalmente ma anche fisicamente con, ad esempio, l’obbligo della barba) e inculcare tali precetti ai bambini facendo leva sul Corano, ridotto a uno strumento di propaganda contro l’Occidente, salvo successivamente insegnare loro come montare e smontare un fucile.

Un film intenso, che condanna la situazione in Afghanistan e che induce alla riflessione su quella parte del mondo così vicino a noi ma così diverso e quasi incomprensibile. Il film è stato girato in Iran e, in tutta segretezza, in Afghanistan. La storia è in parte vera (l’attrice protagonista interpreta se stessa).

Presentato al 54° Festival di Cannes, Viaggio a Kandahar ha vinto il premio della giuria ecumenica e ha fatto conseguire al regista il premio Federico Fellini Prize dell’Unesco, nell’anno 2001. Il film è disponibile in edizione DVD su Ibs.it e sui DVD store dal 2007, distribuito dalla 01 Distribution.

A woman wearing burqa in Afghanistan, carrying freshly baked Afghan br
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post