Santa Elisabetta: storia della santa

Pubblicato il da Cetty

La vita di Elisebetta, conosciuta come Santa Elisabetta di Turinga o d’Ungheria, è quella di una principessa per matrimonio, il cui status non le impedisce di fare del bene al suo popolo e ai poveri.

Biografia

Figlia di Andrea II, re d’Ungheria, viene promessa in moglie a Ludovico, figlio del sovrano di Turingia e futuro erede al trono e, per ricevere un’educazione adeguata, va ad abitare nel regno del fidanzato. Subito tra i due futuri sposi nasce una forte simpatia e affiatamento che farà del loro matrimonio un’unione felice. Nel 1217 re Ermanno I muore e, due anni dopo, Elisabetta e Ludovico si sposano: lei ha 14 anni, lui 21. Insieme avranno tre figli: Ermanno, futuro erede al trono, Sofia e Gertrude.

Divenuta regina, Elisabetta era una donna bella, intelligente e dai modi semplici, a difetto disprezzati da molti, a corte, per la semplicità nel vestire e lo stile di vita modesto e, non ultimo, per le opere di misericordia nei confronti dei più poveri e dei bisognosi.

Si narra che in un’occasione si è verificato un miracolo in cui il pane è stato trasformato in rose. Un giorno il marito la incontrò mentre correva per la strada con il grembiule pieno di pane e, quando lei lasciò, forse erroneamente, cadere il pane, questo si trasformò in rose.

Il marito, a soli 26, lascia l’Ungheria per partecipare alla Sesta Crociata. Elisabetta, appena diciannovenne, assume la responsabilità intera del castello, disciplinando non soltanto i rapporti tra vassalli ma curando gli ammalati e gli affamati, in aumento a causa della carestia e della diffusione di peste e vaiolo. Proprio un’epidemia uccide Lodovico e, rimasta vedova, Elisabetta diventa l’oggetto di tutte le ostilità della corte, aggravate dalla carità dimostrata dalla ragazza, utilizzando perfino le scorte alimentari della corte. Fu cacciata da Wartburg e le vennero tolti i figli. Grazie all’intervento di una zia, badessa del monastero di Kitsinger, Elisabetta si rifugia in un convento. Tornata al castello di Wartburg per i funerali di Lodovico, si rifiuta di ritornare a vivere nel castello e si ritira in quello di famiglia a Marbourg.

Ultimi anni

Il castello di Marbourg viene messo a disposizione la costruzione di un ospedale, affidato alla gestione dei padri francescani in cui però Elisabetta opera direttamente curando gli ammalati e i bisognosi e conducendo una vita votata alla povertà. Rifiuta di ritornare in Ungheria e, dopo la morte avvenuta a ventitré anni, tutto il popolo la considera una Santa e il Papa ordina un’indagine sui miracoli che la donna ha compiuto in vita. Dopo molte difficoltà Papa Gregorio IX, nel 1235, quattro anni dopo la sua morte, la dichiara santa.

1 Santuario Francescano di San Francesco e Sant' Antonio, Cava de' Tir
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post