Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto: biografia e opere del filosofo italiano

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Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, esponente della nobile famiglia dei Lanza di Trabia, fu un poeta, filosofo, scrittore e fondatore dell’Arca, un movimento per la non violenza.

Biografia

Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto nasce a San Vito dei Normanni (in provincia di Brindisi) in una nobile e antica famiglia siciliana, i Lanza di Trabia, e compie i suoi studi in Francia e in Italia.

Rifiutandosi di partecipare alla Guerra in Abissinia, decide di partire per l’India nel 1936 autofinanziandosi con la vendita di una sua prima opera: Giuda. In quest’occasione ha l’opportunità di conoscere Gandhi, che frequentò per circa un mese, per decidere successivamente di intraprendere un viaggio verso l’Himalaya. Durante quest’esperienza ha modo di conoscere la società indiana in tutte le sue sfaccettature e problematiche sociali e l’opposizione con il metodo della “non-violenza” che influenzerà notevolmente i suoi anni futuri. A proposito della violenza, egli dirà che l’uomo è violento per natura ma è altrettanto vero che bisogna superare questo istinto che da origine solo al male. Dopo la sua esperienza in India, Lanza del Vasto si reca in Terra Santa e, in seguito, decide di tornare in Europa dove inizia a pensare all’idea di creare una comunità rurale non violenta, sulla base di quella conosciuta in India che, in base alle idee di Gandhi, doveva essere il punto centrale di una nuova società perfetta. Dopo aver esposto la sua idea a diversi personaggi, tra cui la pacifista Simone Weil, fonda la Comunità dell’Arca (intendendo per Arca quella di Noé), una comunità pacifista basata sulla rivalutazione del lavoro manuale, sulla meditazione e sull’azione civica.

Successivamente Lanza del Vasto e i suoi compagni furono protagonisti di diverse iniziative miranti all’opposizione non violenta. In particolare contro i massacri francesi compiuti in Algeria, contro il nucleare, a favore degli obiettori di coscienza. Nel 1963 compie un digiuno durante il Concilio Vaticano II per richiamare l’attenzione sugli strumenti di distruzione di massa.

Nel 1979 è ricevuto in udienza da Papa Giovanni Paolo II e, due anni dopo, muore a Murcia, in Spagna, per delle complicazioni causate da un bagno in alcune sorgenti gelide.

Opere

Tra le opere di Lanza del Vasto, in cui egli espone le sue idee sulla non violenza, ricordiamo: Pellegrinaggio alla sorgenti (1943), Principi e precetti del ritorno all’evidenza (1945), Introduzione alla vita interiore (1962), Che cos’è la non violenza (1965), Vinoba, o il nuovo pellegrinaggio (1954), L’Arca aveva una vigna per vela (1978), Per evitare la fine del mondo (1971).

Lanza del Vasto | Source Community of the Ark of Lanza del Vasto | Dat
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