Ugo Foscolo: biografia e tematiche delle principali opere

Pubblicato il da Cetty

Ugo Foscolo nasce nel 1778, da madre greca, a Zante, e da padre veneziano. Dopo la morte del padre si trasferisce a Venezia dove inizia a frequentare l’ambiente colto e raffinato della città.

Biografia

Studia con impegno i classici greci e latini, la letteratura italiana e frequenta gli ambienti intellettuali dove stringe amicizia con Ippolito Pindemonte. Alla notizia della Rivoluzione Francese si esalta per gli ideali e, quando Napoleone conquista Venezia, Foscolo è eletto segretario della municipalità. Dopo il trattato di Campoformio è costretto a lasciare Venezia e milita come ufficiale nella Guardia Nazionale. Successivamente, per necessità economiche, è costretto a trovare un impiego pubblico ma, deluso per la cessione di Venezia all’Austria, l'entusiasmo nei confronti di Napoleone si stempera.

Dopo la Restaurazione del 1815 il potere dell’Austria in Italia viene ripristinato e, profondamente sfiduciato, decide di abbandonare la carriera politica e, dopo aver rifiutato la direzione di una rivista, si trasferisce in Svizzera e, successivamente, in Inghilterra dove viene accolto positivamente dai circoli liberali e intellettuali ma, a causa delle eccessive spese, è costretto a cambiare continuamente casa e vivere sotto falso nome per sfuggire ai creditori. Gli ultimi anni di vita sono molto duri per Foscolo che può contare solo sull’assistenza della figlia Floriana avuta da una relazione con una donna inglese. Muore nel 1827.

Opere principali

Le opere maggiori di Foscolo sono: Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis (1802), i dodici Sonetti e le Odi (1803) e Dei Sepolcri (1807).

Ne Le Ultime lettere di Jacopo Ortis, romanzo epistolare ispirato a La nuova Eloisa di Russeau, intreccia finzione ed esperienze biografiche. L’amore irrealizzato e la disperazione politica dovuta all’impossibilità di liberare la patria sono i temi di questo romanzo che mettono in luce una concezione dell’uomo e della sua vita come un mero ingranaggio del mondo e così tutti i valori per cui vale la pena di vivere sono illusioni, ispirati dal sentimento ma razionalmente inconsistenti. Chi non si rassegna a questo stato di fatto è destinato a perdere in partenza. Un pessimismo di fondo, dunque, che riflette la disillusione di Foscolo nei confronti di Napoleone.

Nei Sonetti e nelle Odi (in particolare in Alla Sera, A Zacinto e In morte del fratello Giovanni) Foscolo crea nella poesia un linguaggio nuovo e armonioso, riprendendo i temi ispirati alle vicende personali e ai suoi studi classici.

Dei Sepolcri è un carme ispirato alle discussioni tra Foscolo e Pindemonte a proposito dell’editto di Saint-Cloud che proibiva le sepolture nei centri abitati. In quest’opera Foscolo si sofferma sul significato che la tomba assume per i vivi, rappresentandone valori e ideali illusori ma di grande significato per la vita umana.

Ugo Foscolo

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